Un grido di dolore
Tu,
sei in una culla di amore,
ti hanno accolto,
piccoli angeli con il velo,
che guardano
ogni tuo piccolo movimento,
Tu
che muta ed immobile,
hai gli occhi che seguono il corso
del giorno e della notte.
Ora
Qualcuno ha paura del dolore,
ti ha fatto diventare
un caso nazionale,
ora
qualcuno ha voluto
stampare il tuo viso
sulla copertina di un libro.
ora
qualcuno si sente
assolutamente sicuro
delle tue scelte
ora
qualcuno dice che
la tua vita non è
una degna vita.
Quanti dogmi
sento
non proclamati
dalle toghe clericali
Quanta ipocrisia
leggo,
e sarebbe ipocrisia
la mia
se non gridassi
il mio dolore.
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Commenti (1)
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Berta Biagini14 novembre 2008
Ogni strofa lo specchio della vita, subito fanno pensare a lei che - ancora per quanto sarà - non importava la nota tanto sono vivi questi versi. Un dolore difficile a lenire.
