O dolce notte amara
Stefano La Malfa
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O bella mia Sicilia,
che m’appari all’orizzonte
in un bel chiaror di Luna,
mi sembri ancor più bella
ogni volta che t’ammiro.
Ero di vedetta
su una nave armata dalla Patria
e mentre il comandante
cercava la giusta rotta,
io m’incantai guardando
le tue meravigliosi luci.
Scorsi nel buio,
la madonnin dorata
che ai piè di un grande faro
ci rassicurò il cammino.
Varcammo il tuo confine
e "Tu" dormivi ancora
ma il cuore tuo batteva
di luce e di lavoro.
Non volli mai svegliarti,
perché sentivo già
il cal tepor del Sole
che t’illuminerà.
Scese una calda lacrima
e il cuor mi sobbalzò,
chiesi di scendere
ma mi risposero di no.
Andammo oltre, in Grecia
ma io pensavo a "Te"
e al tuo profumo di rosa,
zagara e panzè.
Promisi a me stesso
e a te mia grande Patria,
di non lasciarti più
e di baciar quel "pane" amaro
che mi darai solo "Tu".
©
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
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