Non lasciarmi andare
Il tuo nome ticchetta
come gocce alla finestra
in questo freddo novembre
di neve troppo acerba
Immerso nella vasca
fissando il soffitto
nel grigio di una domenica:
non lasciarmi andare...
Il neon agonizza
sul mio viso di vetro
mi frantumo con un colpo
e raccolgo le mie schegge
Nella mente solo tu
fra le dita solo io
poi il calore sulle mani
di un futuro senza te
E sarò per sempre tuo
sulle piastrelle del mio bagno
e saran per sempre tuoi
i miei diciassette anni
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!