Perché quegli occhi?
Appassiscono i fiori d'ebano
nel fragore dei tramonti africani
bruciano gli arbusti dell'est
nel silenzio delle bombe intelligenti
sfioriscono i boccioli di loto
nel cigolio delle stanze perverse
cadono le foglie d'arancio
nelle prigioni d'occhi a mandorla
ogni mogano sulle spalle è un grido
assurde bandiere sotto un cielo unico
e quel che sopravvive di quelle lacrime
muore nell'indifferenza di un semaforo
chiudiamo i cristalli sugli invisibili
per non vedere la nostra morte
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Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo17 novembre 2008
Un esame di coscienza universale che lascia rimorsi, non indifferenza.