Ode all'amor perduto
Tu che ne sai qual è il sapore
Di queste lacrime ardenti
Che incidono la carne viva,
in un dolore senza fine.
Tu che ne sai qual è la follia
Di vederti nel volto delle persone,
Di cercarti nei sogni,
Di implorarti con mille parole.
Tu che ne sai di quanto sia mortale,
Il ricordo dei tuoi occhi,
La speranza dei tuoi abbracci,
L'illusione che saresti stato mio.
Sanguina il cuore,
Per un amore forse mai ricambiato,
e cerca la gioia nel tempo passato.
©
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