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Ribellione 2 marzo 2006 · lettura 2 min · 1080 letture

la ballata del "Veleno"

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Giovanelli Michele 11 poesie pubblicate
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Come il poeta di zocca Canta l'amore moderno In questo infinito bianco Io racconto il mio inferno, fatto d'amore, odio, sangue, inchiostro e pianto, impregnato di rose, coreografato da un canto. Troppo a lungo son restato Della pioggia lo sposo E troppo poco ho lasciato Le mie lacrime a riposo. Troppe persone han confuso L'amicizia coi cazzi altrui, dimenticando che nel mio inferno esiston sol pensieri bui...... Troppe persone han confuso "Veleno" col confessionale, spandendo merda attorno a loro leccando culi fino a star male... Ora vago tra di loro E con massima decenza Lascio loro nella merda Ed io nell'indifferenza..... I gesti, un tempo d'amicizia Restan ora ben lontani Perché son io il "Veleno" vero Che li fotte a piene mani.... Chiedo venia a tutti quelli Che han percorso giorni oscuri Per la merda sparsa ovunque Dai bastardi e stronzi puri...... Chiedo scusa a tutti quelli Che han patito l'indecenza Dei discorsi pieni d'odio Fatti con indifferenza....... Non esiste alcun perdono Per quegli esseri anormali, Esiste solo l'estinzione Come razza d'animali. Come scrissi qui all'inizio, vi ho narrato del mio inferno ora attendo con costanza che loro soffrano in eterno..... Il giudizio infin stà a voi, io quì taccio per coscienza, lascio al bianco del mio foglio censurare per decenza ciò che altri han forgiato come sciabola guerriera ciò che gli altri han aggiunto a una colpa che non c'era!!!!!!! Michele "Veleno" Giovanelli
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Commenti (4)

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Mariasilvia2 marzo 2006

Penso ti venga concesso un frasario un po’ forte, dato l’argomento e” la Ira Funesta.”... anche del Pelide Achille., e come tale la Ribellione Feroce... penso non venga censurata! A caldo, si dicono parole e frasi che non si pensano... anche se la vendetta si serve in un piatto freddo... Non covare troppo, ora è presto, ma sbollata l’ira, ti puoi sempre rivedere..Unsaluto. Comunque concetti molto chiari e ben resi... Ms

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Monidol2 marzo 2006

Termini forti, di rabbia metropolitana, da strada. Una poesia in qualche modo molto ”moderna”..eppure, forse per le rime, mi ricorda i versi di protesta scritti sui muri delle chiese in tempi di censure e inquisizioni. Forse perché il dolore è sempre quello, forse perché l’ingiustizia purtroppo non ha tempo... Mi piacciono ste tinte forti del tuo veleno.

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Giovanelli Michele2 marzo 2006

Si effettivamente le tinte sono un pò forti ma vi assicuro che rendono solo in parte la rabbia che avevo dentro. Grazie per i commenti qualunque essi siano, li apprezzo immensamente.

Mr Mojo Risin10 marzo 2006

poesia di protesta... bella, toni molto forti rime metropolitane alla eminem, però il messaggio? qual'è il messaggio concreto? comunque, davvero... mrmojorisin