societa'
Al suon di furore
Le mani alte al cielo
Su quei visi scarni
Dove le lacrime
Scavan solchi
In quegli esseri minuscoli
Che non hanno la forza di crescere
Perche' il loro sangue
servi ai tuoi commensali
che hanno conosciuto
il nettare
del succo dell'uomo
e a pari degli animali
hai dipinto
la razza umana
che ormai
usa e getta il suo simile
come se fosse
un oggetto da consumare.
©
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L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (1)
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Rosy Marchettini18 novembre 2008
Grandi verità in queste profonde riflessioni Piaciuta moltissimo in ogni verso ed apprezzata tantissimo applausi, Gerardo, da questo grande teatro
