Il salice piangente
Salice, perché piangi?
Ti vedo sublime e maestoso
in un giardino
tra sorridenti rovi,
eppure piangi!
D'un pianto
che non sai!
A quei rovi
fu fatto veto
d'apparir maestosi,
eppur sorridono
e gaudioso appare
il loro stato
senza celare altrui.
Anch'io piango,
d'un pianto che non so!
Anch'io scorgo il mio giardino
cinto di sorridenti rovi,
e più fertile
m'appar... la terra
che l'accoglie!
©
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Commenti (3)
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Paolo Eroli20 novembre 2008
Una interessante metafora per questa bella poesia introspettiva ...!
Veleno20 novembre 2008
Bei versi ritmici e di densa introspettiva. La chiusa parla da se. Piaciuta molto
Zeno Ferigo21 novembre 2008
la natura aiuta ad esprimere quella verità delusa per dare un significato al dolore dl cuore in questa fuga continua di giorni. Bella e condivisa


