Mischiata e nascosta
.
Era lì
davanti a me
Imponente
si stagliava contro un cielo fatto a pezzi
Saggio
Fiero
Da racchiudere nello specchio d'acqua
che
compiaciuto
rifletteva l'immagine
increspando sul velo di smeraldo
un occhiolino di benevolenza
Le mani tra la chioma
macchiata di nero corvino
Il corpo
ben piazzato nel ventre
che generoso nutriva
Donandosi
accresceva ogni giorno protezione ai sensi
a calmare l'anima
scorata e impaurita
Si protendeva
per poi chiudersi a conchiglia
Era lì
Maestoso
Nel suo incavo
riposavo
.
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Commenti (3)
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Antonio Biancolillo22 novembre 2008
Un primo approccio ed eco imponente poesia divide i suoi versi per darci unq lettura armoniosa. Letture di questo genere riescono a dare sollievo ai pensieri tanto e bella. Un commento?...E' qui maestosa...
Paolo Ursaia22 novembre 2008
Maestosa... poesia in versi ampi, che a gran voce reclamano attenzione... per poi divenire delicati ed intimi sul finire della poesia. Piaciuta
Berta Biagini22 novembre 2008
Dolci parole riescescono a far immaginare un piccolo quadro ove nella chiusa si concentra tutto l'amore.


