Senza via di scampo
Ferny Max Curzio
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Bello o brutto ch'io sia
non c'è un vero perché
alle migliaia di pietre
scagliate addosso a me
Grazie a farmi sentire
com'è ingiusta la vita
solo ascoltando il vento
dei sibili e lo schianto
d'ossa povere e fragili
tormentate una ad una
dal cranio a ogni vertebra
e alle mie gambe spezzate
al bacino che scoppia
sotto il sasso più grosso
Già è tutto il mio corpo
che collassa nel sangue
per dar soddisfazione
a una mutria berciante
di infami e imbecilli
che violenti ed ingordi
sanno far solo il male
su quant'altri che sia
così diverso da sé
orda d'appartenenza
ai livelli primitivi
di un'alba truculenta
ove l'umanità non possa
che venir condannata
causa l'irreversibile
sua depravazione
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L'autore
Ferny Max Curzio
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