La vetrina infranta
Gocce di vetro
grandi come occhi sparsi
a spiare dal basso,
salti e passetti
in attesa della grande scopa.
Ferma a tratti
su scalini inondati
in bilico
sul mondo estenuato di parole.
Prendo mani che si sporgono,
le lascio andare,
abbasso la testa
mi faccio abbagliare
senza ragione.
©
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