KamiKaze

Da fiero ribelle domani morrò
è giusto così m'han detto per me.
La rabbia si scontra con la primavera
un credo diventa una polveriera.
Un corpo smembrato su fiori e persone
l'odio che esplode come un ciclone.
Mi tremano gli occhi a incontrar quegli sguardi
innocenti ignari di falce imminente.
Nei fitti deserti di dubbi e certezze
ritorno quel bimbo senza carezze.
Eppure ho deciso, non so chi e perché
dovrà pagar conto tramite me.
Spirerò la mia vita su un marciapiede
dirò poi a Dio che era un dovere.
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