Vostro Onore
Voglio decidere
con chi restare,
voglio decidere
per chi lottare
i sentimenti
non hanno un'età
Vostro Onore... pietà!
La vostra legge
giustizia solenne,
padrona indiscussa
nel bene e nel male
riveste di pieni poteri
un assistente sociale.
Bella signora
dell'educazione
se avesse rispetto
per questo dolore
nessuna legge
vincerebbe l'amore.
Signori di questo teatro,
marionette tirate
da chissà quale Stato
guardatevi attorno
e pensate
se le leggi dell'uomo
ora vanno cambiate:
il valore nascosto
d'una mia emozione
può esser soppresso
dalla Costituzione?
Amo mio padre,
amo mia madre,
non posso decidere
chi rinnegare
Vostro Onore
vi prego... lasciatemi andare!
©
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Commenti (1)
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Paolo Eroli26 novembre 2008
una tragica situazione... una poesia che non fa sconti... situazioni reali! Mi è piaciuta!
