Un abbraccio
Marco Canonico Baca8175
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Ti accoppi con la speranza
per poi godere di compassione
visto che non puoi richiedermi il cuore.
Curi il tuo martirio
dandogli pelle di seta,
a tratti avvolta nel pizzo
che irrita il desiderio
e lascia spazio agli orgasmi.
Le gambe vorrebbero abbracciarsi
e sbarrare il transito casuale,
anche la bocca è stanca di sapori lattici.
Sono ancora in piedi
con braccia stese in perdono,
poggia il seno sul petto
per dar forma all'armonia celeste,
tra il ceruleo e il castano
c'è il nostro mondo astruso.
Un meteorite di rifioritura
s'abbatterà su carogne erranti
e un vortice di pianti
sputerà il nuovo sole.
Saremo radici di girasoli.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
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Zima25 novembre 2008
un abbraccio profondo e sincero, un conforto e un aiuto. trovo splendida la chiusa: dalla rivendicazione sulla cattiveria, spu( n)terà il nuovo sole. voi, radici di girasole, non siete morte ma solo in attesa di fioritura. bella.
Atteone25 novembre 2008
Un'alba paradossale che ha la grazia desolata dell'oscurità e del dolore... bellissima.
Frammento25 novembre 2008
...questa volta, sai, io forse non so dire nulla... chiudo gli occhi e la tua è vera Arte... Bellissima...



