fuga dopo mezzanotte
nelle tasche
più di quel che avevo
ma fa niente
vivo di poco
una crosta di pane
un sorso d'acqua
e a volte un pò di giorno prima che inciampi nella sera
sono a dieta d'aria
respiro per un'ora e il resto sempre in apnea
a letto presto
tutte le notti aspetto il sonno
come un uomo la sua donna quel giorno nella chiesa
sotto il cuscino una ninnananna da cantarmi sottovoce
parto per nessun posto
inseguendo il profumo dei sogni
o solo le mie voglie
dopo sono :
spiga di grano
onda di mare
stella di cielo
o solo bimbo che gioca
provando a volare con ali di cartone
e son voli brevi come singhiozzi
che mi faccio bastare fino a un'altra mezzanotte
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Commenti (1)
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M
Monidol4 marzo 2006
Uno stato d'animo che è un quadro, pieno di giochi e di contrasti, e che emoziona.