Le fasi della neve
Claudio Battistella
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L'erba
cresce, e sinuosa muove
sottovento;
sguscia dal terriccio,
striscia danzando
sino a sagomare
ispide spire
verdi e vigorose,
rigogliose,
come orgoglioso
manto di lupo.
L'aria
imbrunisce
d'un brutto nerbo
e si sposta,
e si muove,
e si scaglia
di raffiche
soffiate con infida
ferocia,
cariche di ghiaccio
gelido e compatto.
Le nuvole
grigie
e pur bigie
o nerastre,
sgravano il cielo
da coltri di gelo
e, dopo la foga,
un mite danzare
di fiocchi
gioiosi si posa
fino a scemare.
La neve
ovattata,
quasi guarnisce,
ma solo quasi,
gli aculei sottili
che fanno occhiolino,
sì che il candore
pastoso,
imbottito,
si renda soprabito
di preziosa perizia.
Il sole,
ormai rinvenuto,
nitido
e gentile si tende
verso le fronde
con ondoso
tepore,
e mosso a compassione
si fonde
al bagliore riflesso
dei campi infiniti.
La terra,
più tardi
poltiglia
bagnata
e melmosa,
si compiace
del proprio giacere;
un guazzo di gocce
di ghiaccio
che scola
il proprio vigore.
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Claudio Battistella
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