Innamorato di un'ombra
scovo ovunque, scappa qua e la
ma c'è sempre qualcuno che la vedrà
nascosta dietro una siepe, il sole irradia
mentre tutto scorre e un bambino grida
mi sono innamorato di te, della tua solitudine
del tuo essere riservata, del tuo essere timida
ma fuggi ovunque e non so con chi
forse solo con la persona che ti sta più vicino
interrompo l'attimo e spezzo il tempo
il bagliore fulmina il mio occhio migliore
le foglie cadono e il cielo è scuro
le nuvole corrono cercando il loro futuro
non credo nel destino, ma sei stata fulminea
entrare nella vita di chi è di passaggio
tu immortale essenza che esiste nel nulla
disegni contorni impercettibili per la realtà
l'ombra che amo, non potrò mai toccarla
frutto di un desiderio destinato a morire
ma senza passione come farei
sognare il momento fa tremare l'anima
scappi e corri senza dare vantaggio
scompari, riappari, riemergi, anneghi
sei strazio ma paradiso
ti nascondi dietro fumo eternamente grigio
solo il pensiero della tua vita inesistente
cado nel miraggio di una tua carezza
sulla mia anima
©
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L'autore
Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La sv
Commenti (1)
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S
Stefano Guerrieri30 novembre 2008
Bella! Davvero! Hai dato onore alla "non materia",... ch'eppure ci completa in parte. Grazie!