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Fantasia 29 novembre 2008 · lettura 1 min · 2606 letture

In disparte

Lauretta48 138 poesie pubblicate
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Albero nero nel cuore della notte nel silenzio notturno sono venuta a dirti il mio dolore come lo direi a mia madre. Rifugio patetico solitario interprete dei miei silenzi di penose impotenze. I fiori di pesco rosati divorati dal vento ti lasciano nudo come l'animo mio. Ma pare che dal tuo ramo più alto si possa ancora parlare con le stelle del cielo.
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L'autore
Lauretta48

Sono di Selva di Levico,( TN ), amo da morire dove sono nata e apprezzo la vita nelle semplici cose, la natura fa parte di me. Vedova, una figlia che, con il marito viaggia il mondo in tondo, scrive per gli altri: sul Giornale Trentino e su libri " Anime libere" e altri pubblicati recentemente, devoluti in be

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Commenti (3)

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Cuccu Anna Maria29 novembre 2008

Un' anima solitaria che cerca un rifugio nell'amore. Bella l'immagine dei fiori di pesco e dei rami che possono far arrivare ad osservare più da vicino il cielo. Piaciuta.

M
Mariasilvia30 novembre 2008

Un rifugio solitario sì, ma sicuro, protettivo. Una preghiera- dedica o implorazione rivolta al cielo. Bella poesia. Piaciutissima la chiusa.

C
Colomba20 febbraio 2012

metafore, nella notte, prova angoscia e chiede ad un albero di ascoltare le sue pene, ma l'autrice vede l'albero del pesco spogliato dei suoi fiori, così sente nuda la sua anima, infine vede il ramo più alto da cui si possono vedere e parlare alle stelle, c'è sempre un filo di speme che ci aiuta a respirare...