Il suicidio
E un giorno ti accorgi
Che interessante più non sei
Nessuno più di uno sguardo ti degna
E ciò che il cuore prova è dolore
Il freddo ha preso il posto del calore
E la voglia quella potente di dire basta
Affiora prepotente
Tanto che a te rende impotente
Cerchi un amica la più cara
Ma la tua monotonia ti ha reso trasparente
E per gli altri ormai già sei assente
è un evento che si consuma lentamente
E che la tua fine chiede prepotentemente
Tu ne resti inerme come se un serpente
I tuoi occhi avesse fissato
È il tuo destino avesse disegnato
E la sensazione e che tutto ormai è scritto
E al contratto ci vuole solo la firma
E adesso prima
Con calma non mi resta di salutare
Coloro che io ho amato
Addio a tutti addio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Almerico
solitario triste odio le falsità vorrei cambiare il mondo renderlo sincero e buono adoro le donne mi piace l'erotismo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
