Vecchio

Una cesta in vimini, posta nel balcone,
piena di un po di tutto,
stanotte, sbattuta dal vento,
ha rovesciato il suo contenuto,
ed ha proseguito la folle corsa,
urtando ripetutamente
contro le sbarre della ringhiera.
Stamane l'ho raccolta e
ormai un po sventrata,
l'ho riposta vuota
nel salone.
Ha cominciato a parlare,
a raccontarmi del passato,
delle mani che l'hanno intrecciata,
dei ricordi, ormai logori di un'estate.
Ha cominciato a cantare,
a ripercorrere cammini passati,
a chiamarmi per nome,
a intasarmi la mente,
a punzecchiarmi il cuore.
Vecchio
Intrecciavi canestri e parole.
Fiatavi favole nel vento.
Incorporavi i miei sogni di bambina
e mi donavi il tuo tempo
per ritrarmi a terra,
con un carboncino nero
e inventarmi
cantando musiche millenarie,
libecci, ormai note fievoli dell'anima.
Troneggiano ancora nel mio studio,
i tuoi panieri in vimini.
Ripieni di mille cianfrusaglie colorate,
ma soprattutto colmi
di effluvi di pensieri,
della densità musicale
del ritmo del tuo cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia30 novembre 2008
Musicale, intima, suonata sulle corde del sentimento e della memoria. Letta con lentezza, molto piaciuta
Danielinagranata30 novembre 2008
Bella la poesia bella la nota la nostra autrice oggi ci regala una poesia piena di magia... una cesta di vimini piena di sogni intrecciata con amore, letta e riletta per assaporarne la bellezza.
Lina Maria Cino30 novembre 2008
Poesia sentimento amore immagini, effluvi musicali da questa bellissima lirica, bella come l'anima dell'autrice, grazie.
Rasimaco30 novembre 2008
poesia stupenda, intima ed intensa soprattutto nella seconda parte che potrebbe da sola essere poesia eccelsa... molto piaciuta



