L'astronauta
Vorrei volare sulla luna
in spazi che non sai;
tu che mi stringi forte,
mi chiedi:"dove vai?"
Amore stai tranquilla
domani tornerò
e questo viaggio splendido
ti racconterò.
D'un tratto non capisco
che cosa mi succede,
mi trovo a capo fitto,
più avanti non si vede!
I miei compagni gridano
invocano il buon Dio;
tu che li cerchi invano,
ci sono solo io.
Vorrei tornare a casa,
descriverti il mio volo,
amore mio non posso,
non sono più quell'uomo!
Di chi sarà la colpa
di questa mia sciagura?
Ormai che cosa importa?
E' stata un'avventura!
Da questi spazi immensi
scorgo il tuo bel viso,
amore mio non piangere,
sono in Paradiso!
Abbi cura dei bambini,
preparati alla gloria,
daranno una medaglia
alla memoria!
©
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Commenti (2)
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B
Bendanti30 novembre 2008
Bella poesia! Come se bastasse una medaglia a riempire il vuoto lasciato da un padre. Questo accade nella realtà.Molto piaciuta!
Berta Biagini30 novembre 2008
Tristissimi versi che fanno molto pensare a come a volte si crede di poter rimediare ad un fatto accaduto.
