Cosa resta?
Non sei più il semaforo di periferia,
l'alba del mattino,
la sua brezza che mi solletica.
Non sei più la regola infranta,
la voce di miele,
la foglia in autostrada in cerca di riparo.
Ne ancora, parodia di un film in bianco e nero,
il gancio alla vita,
il sollievo sulla bocca.
Solo la fragile bugia,
l'abbaglio di una stella,
l'alchimia scaduta
di un apparente
anima gemella.
©
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