Aguzzino del cuore

Appena ieri parlavi con me
della tua vita smarrita
poi venne l'appiglio
lo afferrasti con forza
e io me ne andai.
Il bisogno d'amore
quand'è disperato
può fare anche male.
Aguzzino del cuore
col tuo consenso
dentro quegli occhi
tu piccina lui grande
come il timore
della solitudine.
Non riconoscerti ora
nelle confidenze di ieri
su un piatto di cena
e il vento la fuori
agitava i tuoi sogni.
Confusa e lontana
diversa e indifesa
in occhi sfuggenti
e frasi dense
di ciò che si deve
in sua presenza.
Perché vuoi morire
in questo gioco?
Non vedi più uscite
lontano da lui?
Riprendi quei sogni
la vita smarrita
e se vuoi la mia mano
afferrala ancora...
©
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