L'eterno bambino
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Madre che mi partoristi io sono il tuo travaglio, amore nato da un'amore, non cancellare anche i sogni miei, dimmi che almeno cercandoti... amore avrei. Grazie, e scusa, non ho potuto zittirmi leggendo la tua profnda poetica, non vorrei si travisasse l'intenzione ma da questo accorato appello e pensiero si può soltanto annuire e leggere poesia.
Versi che emozionano capaci di strappare una lacrima per quel vivo dolore che emanano.
Nella speranza che l'ombra del giardino ti abbia protetto dalla crudeltà, lirica tristissima , speriamo che non sia veramente vera, un'abbraccio, Lina
La mancanza della madre è rimasta ferita aperta anche nella maturità. Rimpianto e amarezza per l'amore materno che non si è ricevuto. Commovente e intensa. Molto apprezzata.
versi intensi, malinconici, densi di significati... l'autore solleva un telo che copre uno dei tanti risvolti a sfondo sociale di questo nostro secolo... una delle brutture di questa vita... molto bella




