Eccomi (potenziamento tra eccomi e ego positivo)
eccomi,
partorito dopo un lungo travaglio
nato dopo una grande guerra nucleare
ho un neo sulla bocca che mi porta fortuna,
chi sono?
sono sporco,
sono un padre
chi sono?
il nulla che esce da un orecchio,
una poesia mai letta,
un arabo perso nel deserto...
c'è un arcobaleno che brilla ancora nel cielo della mia mente
ma è troppo lontano per fortuna
il cuore è sempre più chiaro
e ho ancora tanti posti dove andare
c'è un cuore spezzato in ogni essere umano nato nel tramonto dell'umanità
c'è una scimmia che balla all'angolo della piazza
un cancello con rampicanti parla ai passanti,
tutti lo vedono e vanno indifferenti
un bambino passa e lancia una moneta...
ci sono giocattolini sparsi per la via
fumo che esce dai caminetti
vecchi gatti siamesi fischiettano canzonette
non ci sono pesci per loro
suore di carità proseguono con la scolaresca al loro seguito
la vita va avanti
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Commenti (1)
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mp47pasquino5 dicembre 2008
Eccomi, sono a te, non contento, non fino a farti decantare la tua poesia, ma un gesto al quale io lodo poesia, non un cenno o un censo, ma animo il mio cuore di soffi di un poeta e me ne vivo e me ne giovo. A rileggerti.
