Cosi ancor
Garofanoviola
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Sensibilità incline
a peccaminosi toccamenti
dispone, profanando
lo scarlatto delle tue labbra.
Quel corpo che
privato pascolo io
ben conosco, s'erge
a banchetto dei sensi.
Disteso fulvo ventre
come avvolgente corolla
non indugia nel pulsar
richiami odorosi.
Ove la carne
non sente più ragioni
svuotando copiosa fonte
in spumeggiante sorgente.
Perlacei densi filamenti, fluenti
dal femmineo dischiuso madore
come bianca rugiada
a decorare intimi lembi.
Desiderio che si compiace
cosi ancor seme e polpa
respiro e nettare
vorace dolcezza dispiegata.
©
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Garofanoviola
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