Danzo nel tempo
Mi vedo
in un altro tempo,
nella gotica capitale transalpina,
nei suoi dieci anni rivoluzionari,
all'assalto della Bastiglia.
Nel suo splendore e nel suo squallore,
lungo un boulevard o in un locale,
in compagnia di un bicchiere,
tra gli artisti e quelle scale
Montmartre saprebbe come fare...
Danzo nel tempo perlopiù tornando indietro,
e sarei,
un orfano ai bordi della Senna
una pennellata in un quadro di Monet,
un puntino ai piedi della grande Torre Eiffel.
Finemente trasandato,
un po' sporchiccio ma profumato
sembrerei un pover uomo
ma con un fiore sempre pronto al roseo dono.
Oppure il suono,
di una chitarra strampalata,
di una voce un po' stonata, innamorata.
Ed è lì,
che ci sarà sempre un momento,
nell'eterno appuntamento
in cui potersi incontrare
il posto lo sceglierai
e vedrai che poi, mi sentirai arrivare.
©
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