La spensierata bellezza
La spensieratezza del viver trovai,
in te, oh meravigliosa speranza.
Lì, dal profondo dell'animo si aprì
Un varco, una luce
Che alimentò nel mio cuore
Una ragione, una nuova speranza,
per la mia lunga ricerca.
Arrivato al tuo cospetto,
mi accorsi della tua celestiale energia,
la tua gloriosa gioia di vivere;
fu proprio quella spensieratezza, quell'allegria,
quell'animo così colmo di purezza,
da spazzar via ogni tristezza.
In lei fluttuava forte benevolenza,
ver me, verso il mondo,
donandole una qualità di maestosa potenza;
e come non parlar della sua virtù,
ovvero quella divina forza della bellezza,
che in lei era chiara
come una alba a primavera.
Il suo viver dava vita
a questa morta vita,
come l'acqua,
che dona vita a questa terra;
così io capii di potergli donare
anche la luna, perché
se solo lei lontanamente volesse,
mi regalerebbe ben più di quello
che questo mondo ha di materiale da offrire,
mi donerebbe
la sua straordinaria linfa vitale,
quella splendida ebbrezza,
quel visetto celestiale,
quell'inebriante profumo di purezza.
Quando a lei mi avvicino,
sento in me scorrere il divino,
il sangue tutto mi ribolle
la mente freme sempre più,
il petto risuona forte.
In lei riposi sì tanta valenza,
che in me donò forza e speranza,
una forza
che mi avrebbe reso grazia,
una speranza,
affinché la mia non fosse stata una ricerca vana.
E così tu, senza nessuna obbliganza,
mi donasti la forza di provare,
di insistere, di lottare,
affinché tu sia mia,
poiché soltanto tu mi dai fierezza,
soltanto tu mi dai quella completezza,
poiché soltanto tu sei fatta
di quella spensierata bellezza.
©
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