Lacerazioni
mai ti lasciai
fosti tu
con decisa
profonda lama
a incidere le mie carni
dilagò ferina
la corrente ematica
al sole sanguinarono
amare e rosse emorragie
notturne disperazioni
di rossi coaguli
imbrattarono il giaciglio
inutilmente lacci e stracci
su corpo debole
e capitolante
esangue rantolo
scisso tra luce
e tenebre
poi fu tempo
di smemoratezze
di inutili ebbrezze
di corse e ritorni
odi e perdoni
di costanti dolori
e mai ti lasciai
©
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