e tu sei là che mi aspetti
e tu sei là
oltre l'ultimo tremar della sera
oltre il pianto del salice spoglio
oltre lo spazio ed il tempo
incastonata nel mandorlo gentile
e tu sei là
al primo tepore che ti svegli
al sole di marzo che t'allatti
al pioggìo d'aprile che ti germogli
impreziosita dal frutto che porti
e tu sei là... che mi aspetti
ed un giorno io verrò
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Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni7 marzo 2006
Mi sembra di leggere una poesia di Pascoli; verso nostalgico e delicato che sprona alla meditazione.