Civico n. 7
Queste mura
hanno ascoltato il mio canto,
le mie urla, i miei pianti
Queste mura
luminose e gaie,
o buie e tristi,
mi hanno spiato
emulato in silenzio
con occhi curiosi,
al mattino, alla sera.
Mi sono aggirata in esse,
tremolante o sudaticcia,
in pantofole, dentro una vecchia vestaglia,
abbigliata in festa.
Queste mura che ho tanto amato,
detestato con la voglia di fuggire lontano,
con cui ho parlato quando non c'era con chi parlare.
Queste mura,
tra cui ho desiderato fermarmi e morire,
lottare e continuare,
dove stà scorrendo la mia esistenza,
si ricorderanno poi... di me?
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L'autore
maria tramontana
Non sono poeta. Scrivo solamente i miei pensieri, belli o brutti che siano. Ma sono i miei stati d'animo, ed è bello sapere che altri li potranno leggere. Come essere collegati da un filo sottile, impalpabile, che non ha volto, ma soltanto anima.
Commenti (1)
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Berta Biagini13 dicembre 2008
L'autrice si pone una domanda che sicuramente molti di noi nella vita si saranno fatta, alla quale è molto difficile rispondere - forse coloro che ci sono stati vicino ci ricorderanno, ma dubito pur con dispiacere che la nostra dimora si possa ricordare minimamente di noi anche se l'abbiamo trattata con cura come avremmo fatto con un bambino.
