Habemus papam
You Don’t Know Me
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e lungo il fiume che scorre maestosamente
vedo passare luci nella notte
voce di gente oltre la corrente
sfiora gli argini raggiunge la foce
sento il rombo che scivola furioso
avvolge il buio sconvolge l'urbe
nessun silenzio grida così forte
come l'onda del biondo fiume
sento il respiro dell'acqua nelle orecchie
il suo ruggire drizza i capelli
il suo parlare accappona la pelle
continua a scorrere il tevere di notte
sotto i ponti del vecchio Belli
frotte di turisti in quell'ora
fatta di attesa fino a mezzanotte
Roma resiste a questa infausta sorte
habemus papam... nell'acqua ...grida forte
il battito di vita in questa lunga notte
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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