La sedia
In piedi, bambina,
sulla sedia piccina,
lavorata pian piano
e forgiata con cura e con grande premura
dalla mano rugosa
eppur sì decorosa,
di quel grande artigiano,
conquistavo il lavabo.
Quella sedia, più tardi,
mi ha rivista a pensare
a quell'uomo che tanto,
io sapevo di amare.
Ancor sempre seduta
sulla piccola sedia,
dopo anni di attesa,
la speranza è perduta.
Un gran sogno va via,
ma la sedia rimane
a segnare le tappe della vita,
la mia.
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Commenti (3)
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Berta Biagini16 dicembre 2008
Passano gli anni, ma i ricordi di quando eravamo piccini sempre si riaffacciano donandoci gioia ma anche tanta tristezza. Molto sentita.
Paolo Ursaia16 dicembre 2008
Delicata, sottilmente malinconica, come è la vita. Ben scritta, piaciuta
O
Osvaldo Spizzirri16 dicembre 2008
Sottile metamorfosi e allusioni, ben mascherati, in queste dolci parole, ma molto amare per i sentimenti ...sedersi sullo sgabello della vita, dove inesorabilmente scorre tutta la nostra esistenza vissuta, con le sue gioie, i suoi dolori, le sue ambizioni, le sue attese, di realtà vissute, di realtà sognate, col pensiero che va avanti nel chiedersi di un domani, a cui si può solo sognare, ma della cui realtà non è permesso sapere .di chiedere ...solo sperare... la chiamano vita...!Bellissima...!

