Vagabondi

Anime perse
sotto a un lampione spento.
Corrono nel vento impetuoso.
Tra mille goccie di pioggia
soppravvivono.
Riemergono come cani abbandonati
da angoli di strada.
Incompresi
cercano casa
tra vecchi cartoni e il grigio cemento.
Isolati dal mondo
vagano
sospesi
ad un filo.
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Commenti (4)
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Ernesto17 dicembre 2008
Eh si...è proprio vero... gli passiamo accanto... e fingiamo di non vederli... Molto bella... anche se triste...
Berta Biagini17 dicembre 2008
E noi... cosa facciamo, potremo invitare uno di loro alla nostra tavola e ...gli altri?
Veleno17 dicembre 2008
Quadro di un frammento di vita vero, spesso ignorato... Accorati versi che fanno pensare... Piaciuta molto
Cuccu Anna Maria17 dicembre 2008
Poesia molto realistica e piena di sensibilità nei confronti degli emarginati e gli incompresi vagabondi, che abbandonati dallo Stato e da una società indifferenti cercvano di soppravivere come possono sulla strada. Molto apprezzata.



