Visioni deformate
Zeno Ferigo
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Non vedo più alberi verdi,
vedo solo salici piangenti;
non vedo più rose fiorite,
vedo solo fiori reclinati;
non sento più il canto
melodioso degli uccelli,
sento solo il lamento
dell'usignolo;
non vedo più strade
dal sole illuminate,
vedo solo un vicolo cieco,
arido e silenzioso,
che giunge
sino al cuore.
Perché non hai inteso
la verità nei miei silenzi?
Eran silenzi gelosi che
spezzavano il cuore.
Eran silenzi che
ora, nascondono
rimpianto e dolore;
che coprono
muti singhiozzi.
Solo qualche stellina
li potrà sentire.
©
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L'autore
Zeno Ferigo
Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol
Commenti (3)
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mp47pasquino17 dicembre 2008
Triste l'amore che non vuol vedere, poesia sofferta dalle visioni deformate. Letta con piacevole attenzione
Berta Biagini17 dicembre 2008
Quando l'amore ha gli occhi bendati c'è sempre qualcuno che in silenzio soffre.
Doraforino17 dicembre 2008
Echi lontani di silenzi, che nascondono rmpianto e dolore.



