Annego
annego negli agitati
mari delle rimembranze
persecutrici del
mio vivere
segni della sofferenza
addosso arroventa
il presente, arreso
al sentiero della speranza
sempre più fosco e opaco
riflesso del cupo cielo
avverto estraneo il
mio intrercedere
verso la fulgente
luna, molto simile
alla speranza
delle mie idee
la notte appare immensa
al rimirare di questo
minuto essere
tanto da ambire
a divenire parte di
quel buio e scomparire
nel nulla...
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