I mondi chiusi
Luci intermittenti
palpebre del tempo
illuminano scintille
colorano pupille
appese a fili di seta
s'un mondo d'albero
nel giorno e nel sonno
iridi di cielo e terra
e mare e fili di grano
si guardano nella luce
gambe che camminano
e gambe che si sfiorano
cercandosi nel buio
il dondolio di un pendolo
si carica d'amore
aspettando un natale
che piove su mondi appesi
così vicini
che non riescono a toccarsi mai
è un ticchettio che si ferma
sull'ultimo brindisi
sull'ultimo augurio
e pupille colorate cadono
nella scatola del saremo
chiusa fino al prossimo regalo
ma le luci non si fermano
si spengono e s'accendono
mani che lavorano
nei giorni che divorano
mani che si cercano
nelle notti che bruciano
e i mondi chiusi nella scatola
si stringono a se stessi
nell'attesa di un altro natale
a guardarsi la solitudine
come un bambino che nasce
orfano, in una notte di comete
©
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