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Sociale 22 dicembre 2008 · lettura 1 min · 3977 letture

A te che il mondo chiama "diverso"

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Sottile ipocrisia, rivolge a te uno sguardo di misero compianto. Una società meschina, si finge pudica e ti confina ai margini del mondo. Per te che chiamano diverso, scontata la sentenza. Anche la religione ti condanna, rallegrati, per lei sei solo un uomo diverso, mica un bastardo. Una severa chiesa si impone al mondo, ed invece che predicar l'amore, vorrebbe restituir al creatore, te, che nascendo, hai visto come ogni altro uomo la prima luce. Per un meschino mondo che ti esclude, per un'ipocrisia che su di te continuerà a sputare esiste un padre. Indossa un gigantesco manto lui non conosce distinzione alcuna, e ti continua a riconoscer come figlio Per te, che hai subito il pregiudizio, sotto quel manto, solo calore. Nessuna platea ad aspettarti. A te che il mondo ha marchiato come diverso assicurato posto d'onore!
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A tutti gli uomini "diversi", schiacciati da un pregiudizio che li tiene ai margini del mondo. No secco alle esagerazioni ma libertà assoluta al sentimento. In tutti i suoi colori. Nessuno è cosi' Uomo da poter essere giudice di un Altro. Eccessiva apertura mentale da parte dell'autrice? No, solo esperienza personale. I miei "diversi" amici sono persone che, con chi indossa quel manto, hanno un rapporto di amore profondo. Anche se spesso hanno imparato a vivere ed amare in silenzio...

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (4)

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Antonio Biancolillo22 dicembre 2008

Purtroppo è vero il tema sociale affrontato da questi versi di ribellione per quella ipocrisia di chi non conosce e condanna a priori, per pregiudizio, perché lo impone ...la socializzazine fatta di uguali e non con ...i diversi... Nascosti e messi da parte... ma fa male anche la troppa spavalderia. Grande responsabilità sociale che con disinvoltura e bravura affronta l'autrice. Molto bella

Rosy Marchettini22 dicembre 2008

Bellissima poesia Ho tanti amici gay alcuni sono in coppia si amano, mi vogliono un bene pazzo, gli voglio un bene pazzo anch'io, la loro sensibilità supera, molte volte, quella di noi donne, sono persone che parlano di loro stessi serenamente..."odiati" da chi non comprende... entrerei in polemica e non mi piace, ma ti ringrazio per aver dato spazio anche a loro Piaciuta moltissimo apprezzata e soprattutto condivisa in pieno. Applausi, Antonella da questo gran teatro e dai "Diversi"

Lina Maria Cino23 dicembre 2008

DIVERSI, la cosa più terribile è che non sono stati loro a scegliere di esserlo, così che l'inchiodano e, sono proprio quelle Stole dorate a indicarli, a lasciarli sul sagrato, ha ragione Rosi, meglio non entrare in polemica, nel nostro piccolo diamogli voce, brava Antonella, grazie

Rasimaco23 dicembre 2008

versi che affrontano un tema che scotta, ma non certo agli occhi miei, essendo tale condizione spesso vista come un qualcosa da respingere o rifiutare... senza rendersi conto come a volte sotto le spoglie della diversità si possa celare un'anima molto sensibile e capace di sentimenti elevati. un essere essenzialmente puro... molto apprezzata