Il pensiero è sempre obeso

E' tutto inutile, davvero!
Possiamo sgretolare i nostri nervi
per svuotare di grasso queste pancie,
chiedendo, gesuiti, fino a tardi
la grazia tanto attesa alle bilance.
Finalmente, il tempo ferino è passato!
La dieta ci ha lasciato tramortiti,
ma il corpo respira, di fresco sollevato
dai chili impertinenti tramontati.
Ma ci accorgiamo presto dell'inganno,
che il peso di cui sempre soffrivamo
non abita nel ventre accortocciato,
ma ride, ben spietato, dal suo sito.
La nostra obesità si chiama pensiero,
macigno insensibile alle diete,
colosso al quale ci aggrappiamo,
ma che ingrati, noi, diserediamo.
Perché è palese l'analisi di fondo,
è lui che pesa sulle teste,
rischiando di mandarci giù al tappeto
per l'insolenza delle sue nere spalle,
troppo grandi per l'uomo di ogni ceto.
©
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