Er Presepe a casa mia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Poesia molto originale e ironica, soprattutto riguardo al pagamento dell'ICI vista la grandezza del Presepe. Apprezzata.
Versi veramente molto particolari che dànno una pennellata nuova in questi giorni di festa. Molto molto piaciuta.
Originale atmosfera natalizia in una poesia dove l'autore si cimenta nel romanesco inusualmente, rispecchiando così nel linguaggio la familiarietà della scena. La simpatia e la verve descrittiva accoppiate all'ironia e sentimento lasciano perdonare la mancanza di ritmo e rime ricercate, a sottolineare il carattere spontaneo dello scritto-
un'usanza rivisitata in modo personale da una famiglia unita e felice, dove persino i cani partecipano all'allegria della festa. tra le frecciatine ironiche sulla società e i suoi balzelli si legge anche il calore del Natale
Sarà anche un sorriso, ma è una dolcissima poesia... forse, sotto, sotto un desiderio nascosto tenuto nel cuore sin da bambino... Hai una grande anima, Paoko Applausi, applausi da questo Grande Teatro che ti ammira moltissimo
...eheh... sorrido Paolo... Auguri dolci anche a te... e poi...è bella, come sempre





