Come il mio vestito

Fu viola quel giorno
E il mio vestito
L'aria che respirai
Indifferente
Le parole che udii
Senza più senso
Ombre barriere fughe
E i l presentimento
Oscuro assurdo
Di una condanna
Che non avrà più fine
Se in un Lete mi bagnassi
Gli occhi e il cuore
Ogni ricordo
Svanirebbe al sole
Tanto vuoto
Non mi darebbe pena
Tutto il cielo
Non sarebbe terra
Ma chi decise
Sull'alchimia
Un destino
Fu viola
Come il mio vestito
Ora capisco
Il colore della notte
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Crapanzano1 gennaio 2009
Una poesia elegante, colta, molto malinconica, bellissima... specie la chiusa...
