Grattacieli di cera
Grattacieli di cera
consumatevi
al calore della fiamma.
Solitudine positiva.
Scricchiolio di porta
rumore di traffico lontano.
Un armadio sul quadro.
La luce che spenta
emette bagliore.
La tenda bianca
arrossata dal riverbero.
Un tavolo nero
ritinto di azzurro.
Un letto fiorito
ma senza nessuno.
Il bianco del muro
insozzato dallo specchio.
Un guanciale sul letto
una testa di uomo
la mano, una penna che verga
incomprensibili segni
sulle pagine di un giornale.
Il tempo è passato
ma niente è accaduto:
ridi, urla, piangi, muori
senza capirne l'essenza
senza saperne il perché.
Basta! Non c'è più spazio
interrompo l'infinito.
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L'autore
Glauco Fallani
Sposato con la donna che amo, ho una figlia grande ed un figlio ancora piccolo. Laureato in architettura faccio ormai da anni quel che più mi piace: insegno storia dell'arte in uno dei licei della mia città.
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