Libera Rivoluzione
Ti ho vista un giorno con la tua kefia
Che giravi strana per la strada urlando contro i muri
che ormai sono arrivati i tempi più scuri
E svolazzava quel fazzoletto nero e bianco
tra un fascio di luce stanco
e una nuova alba che si disegnava sulla strada
Eri rimasta sola a gridare cara Rivoluzione
Eri rimasta sola a gridare cara Rivoluzione
Ti son rimaste tre o quattro bandiere rosse
con il Che stampato sopra
e i tifosi insultando un calciatore ne tenevano il bastone
Eri rimasta sola a gridare cara Rivoluzione
con dei pazzi che ti usavano
per dar retta ad un dannato pallone
Io ti vedo da lontano cara amica
e mi fermo a pensare
che forse sia ora di lottare
Ma senza popoli da salvare
senza ideali da cercare
forse ora mi tocca qualcosa da inventare
E mentre fan soldi gli uomini schiavi di qualcuno
io cerco un mio mondo e lo compro ad un ubriaco
che me lo vende per poco
E tu ancora non sei morta
perché ancora qualcuno la tua nascita esorta
Tra inganni e malefatte
tra battaglie perse già da un po'
Ed eccola quella kefia appesa al muro
qualcuno la presa e l'ha portata lontano
invece di lasciarla qui in mano
a chi ne ha bisogno per lottare
Così arriva la notte
arrivano i pensieri
e mi distendo finalmente
mentre sento un demente
Grida senza sosta
io ho fame di rivolta
e gli dissi digiuna ancora un po'
perché lei per ora dorme con me
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