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Introspezione 3 gennaio 2009 · lettura 1 min · 5321 letture

Polvere di un angelo

Stefano La Malfa 246 poesie pubblicate
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Quando i capelli cominciarono a brillar d'argento m'accorsi tardi del vuoto che avevo dentro. L'avevo sempre ben riempito col mio lavoro onesto, gli amici, le donne, i viaggi e i sorrisi tristi. Dicevo... "Io da vecchio sarò felice e accompagnato" ma poi appena pensionato mi persi nella mia casa troppo grande, mi arroventai nella solitudine di vecchio, mi sciolsi aspettando qualcuno. Allora, finalmente, la morte bussò alla porta del mio cuore e trovai così compagnia con gli angeli dei miei cari.
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L'autore
Stefano La Malfa

Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog

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Commenti (4)

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Danielinagranata3 gennaio 2009

è bellissima mi ha emozionato me la conservo con cura un applauso all'autore che ancora non conosco le poesie mi devono arrivare al cuore questa c'è riuscita

Antonio Biancolillo3 gennaio 2009

Condivido con Daniela. E' ben scritta e riesce a farci calare nella nostra vita uguale a tanti quando si rimane soli in una casa grande... anche se si rimane soli pur stando insieme... la speranza di polvere di angeli è la stessa.

Berta Biagini3 gennaio 2009

Grande verità in questi versi - quando siamo giovani si dice sempre "quando sarò vecchio ...", poi quando ci ritroviamo ci rendiamo conto dell'errore commesso e non ci resta altro che rifugiarsi nelle braccia di chi ci ha veramente voluto bene. Piaciuta molto la chiusa.

Cuccu Anna Maria4 gennaio 2009

La solitudine degli anziani è più profonda di quella dei giovani perché la morte appare più vicina. Si avverte maggiormente la solitudine una casa grande rimasta vuota. Piaciuta molto.