Era ciò che non è
Su affanni d'amore
rannicchio
i sospiri d'argilla,
cantilene di luce
fendono
la penombra dei corpi
e senza nome
ci sussurriamo...
Il tempo ci ferisce
d'assenza,
i volti in disuso
gridano
lontananze d'anima
e
come ignoti altrovi
ci annusiamo...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (1)
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L
Luigino P3 gennaio 2009
Intensa passione d'amore nelle parole dell'autrice, enigmatica la sfera in cui questo si consuma e questo enigmatismo fa della poesia un'incanto da stupire qualsiasi lettore.