Sogno d'amore
Soffio sulla polvere dei ricordi,
riconosco una strada e la casa,
dolce la tua voce si avvicina,
ecco ora ti vedo indaffarata,
mentre canticchiando lavori,
pulisci, prepari, riassetti, disponi,
ti accorgi della mia presenza,
e con abbracci, elogi, carezze,
accogli il mio sguardo tremante,
ho troppa emozione nel cuore,
che desidera la tua presenza,
io ti sento, ti parlo, ti tocco,
tu scompari e riappari,
come raggio di sole lontano,
calda flebile tremula fiamma,
non ti lascio e ti tengo la mano,
sarai sempre con me cara mamma.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (2)
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Danielinagranata4 gennaio 2009
Questi versi sono in sintonia con me li ho fatti miei con commozione e dolore me la conservo tra i miei ricordi.
Cuccu Anna Maria4 gennaio 2009
Molto commovente e profonda. La morte non ha cancellato il legame con la madre che continua a vivere attraverso i ricordi. Apprezzata.

