Quel giorno

Quel giorno il vento cominciò a vibrare
le foglie tremavano indifese staccandosi dai rami
volando via, lontano.
Il cielo plumbèo
le strade sferzate incutevano timore.
Un malessere io lo provai.
Un giorno buio com' era la mia vita.
Fuggire, fuggire lontano dove il calore
s'accendeva abbracciandomi.
I sogni non hanno dimora
vagano per la terra con luce vitale impressa;
unico sogno illusorio
l'usignolo canta ancora solo per me
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L'autore
Silviana
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Commenti (2)
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Antonio Biancolillo6 gennaio 2009
Quel giorno... tutto cambiò... e s'incupiva di grigio il mio animo... l'illusione viaggia ancora nel canto di un usignolo... La solitudine che trasmette parole stupende in questi versi.
Veleno6 gennaio 2009
Malinconiche parole in tristi versi, un quadro di vita esteriore che si espande e si riflette nell'intimo piu' nero... ma i sogni sono ovunque anche in giornate come quelle... spaziano in cerca della solitudine. Piaciuta moltissimo


