Come pula al vento

Ah! la scia del nostro vagare
Dapprima dai limiti netti
E poi cancellati
Da un vento banale
Ah! Noi scritto in acqua corrente
In questo languire
Che svende ideali
Noi canne agitate in una selva
Di tremule voci lunari
Noi mistero
Dentro un grembo immortale
Noi fragilmente stagliati
Con occhi velati
-Inutili i giorni
Sbiaditi contorni-
Perché noi
Come pula al vento siamo
In questo cielo
Dal rapido tramonto
Che sfugge al sogno
Giorno dopo giorno
Ed evoca al tempo
Senza vanto
Il fremito di un 'emozione
Il seme di un'idea
Ma è un battito d'ali
Tra voci appena sussurrate
E noi nel continuo cercare
Eredi dei secoli
Come pula al vento
Voliamo...
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini4 gennaio 2009
Fantastica poesia, versi leggeri che però penetrano nei cuori Piaciuta veramente moltissimo Applausi, Maria, da questo Gran Teatro
Carlo Sorgia4 gennaio 2009
Bei versi profondi e ricchi di significato Lirica molto bella, piacciuta

