Il violino

Si spande nell'aria
un mistico odore
di sogni lontani
di ebano e d'ambra
Le mani scorrono
sulle tue linee
la vita sinuosa
i fianchi avvenenti
Le dita ti sfiorano
e affiorano i gemiti
un nodo alla gola
e cresce la smania
Afferro l'archetto
diritto e ben teso
lo stringo nel pugno
e lo appoggio su te
Sudata la fronte
corto il respiro
e l'arco comincia
la ritmica danza
Nella mente risuonano
antiche visioni
mi strappano i sensi
oscurano gli occhi
Una cascata di perle
sotterra il mio Tempo
l'estasi pervade
ogni fibra del corpo.
Il finale è in crescendo
più forte, più acuto,
la potenza esplode
in un orgasmo di note!
Stremato, mi stendo
e abbraccio il violino
asciugo una lacrima
e una corda spezzata.
Non avevo mai fatto
l'amore con la musica
©
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Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria4 gennaio 2009
Bella, raffinata, sensuale, la musica soprattutto quella del violino ha la capacità di trasportarci su altre dimensioni in questo caso ha provocato un orgasmo di note. Stupenda la chiusa. Molto piaciuta.
F
Francesco Maria Ranzato22 agosto 2009
E' una descrizione intensa, una poesia che penetra nel cuore di chi ama la musica...
RaggiodiSole2 dicembre 2009
Versi che trascinano il lettore in un crescendo di emozioni, fluida, ben strutturata, ricca di immagini e con finale... mozzafiato! Tutto da rivedere e ...ridere! ! Stra- piaciuta!

