Increspature
B id ib am b ina, bi di bianco, bi di bimba... nick scaturito dall'esigenza di voltare pagina, espressività e riscatto di una visione candida della vita mai offuscata negli impervi passaggi, nonostante ferite profonde... Una parola che, se letta a ritroso, rivela la mia essenza, quella che spero i miei versi
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Increspature d'anima, che si colgono in silenzio... versi che toccanti e bellissimi
Eppure l'autrice dona ai versi quella lettura lieve, delicata seppure il significato è realmente intriso di tristezza.
Anche soltanto gli ultimi due versi sono di per sè una breve stupenda! Ci leggo due poesie
Quasi un sussurro d'anima, lieve, tenerissimo, da cui traspare però malinconia e tristezza. Particolarmente bella.
Poesia gradevole, intensa e unica nelle metafore e nella scelta espressiva delle parole. Piacevolmente letta.
Versi di particolare eleganza e intensità...di intimità di un quadro d'eccezione, parole incollate con gusto nelle metafore. Piaciuta moltissimo
Versi di grande intensità lirica, sognanti e delicati, che colpiscono... letti e riletti. Molto piaciuti
increspature d'anima... un dipinto a tinte forti. bellissima!
La poesia è anche questo sussurro di sensazioni... cercarne un significato terreno sarebbe sminuirne la bellezza!
Immagini soffici e incantate che scivolano docili tra le delicate incertezze che attraversano i moti dell'anima... un'intima visione di malinconia meravigliosamente suggellata dall'intensità e suggestione dei versi finali... sorprendente
Bei versi che sfociano in lievi "carezze e "increspature", in una introspezione in cui l'autrice raggiunge, con un certo distacco dalle emozioni, una essenziale descrizione per immagini delle stesse. Molto apprezzata.
La plasticità del verso esaltata dal movimento di dita che ricordano quelli di un bimbo che accarezza i tasti - indeciso tra i bianchi e i neri, tra l'erba e la neve - di un pianoforte. Il tutto incorniciato nel blu del cielo riecheggiato dai fiordalisi. In breve: un dipinto sfumato che non esita a scorticare l'alba!
Un capolavoro quello "appena" lasciato fine verso. A rafforzare gli "echi" soltanto, unici rimasti, a ricordare nella melanconia. Poesia che dipinge il tempo e lo "cavovolge" a piacimento nelle contrapposte stagioni.







